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15 febbraio 2008
Santi: "Il Psv ha dopato Ronaldo"
Clamorosa rivelazione del coordinatore della Federcalcio brasiliana,
Bernardino Santi. Il Fenomeno sarebbe stato dopato ai tempi della sua
militanza in Eredivise
Ronaldo è di nuovo nel dramma: non bastava l'ennesimo infortunio di una
carriera tormentata dalle troppe pause per problemi di carattere fisico;
la rottura totale del tendine rotuleo del ginocchio sinistro di Ronaldo
solleva in Brasile un caso intricato. Secondo quanto afferma Bernardino
Santi, coordinatore della Federcalcio brasiliana (Cbf), il Fenomeno
sarebbe stato dopato (sottoposto a una cura a base di anabolizzanti)
durante gli anni della sua militanza al Psv Eindhoven.
"Ho parlato con alcuni colleghi olandesi che conoscono il personale del
Psv. Lì hanno rafforzato Ronaldo, che era molto fragile, con alcune
sostanze anabolizzanti, col risultato che la sua muscolatura è cresciuta
più di quanto fosse pronta a fare. Ma non è una novità; sono cose che si
sanno, il fatto è che dieci anni fa non c'erano molti controlli
antidoping nei campionati europei".
Questo il succo dell'intervista rilasciata da Santi che poi spiega:
"Questo trattamento ha sicuramente aggravato le cose perché c'è stato un
accrescimento dell'involucro, ma non accompagnato da quello che c'è
dentro. È come se, ristrutturando una casa, la si ridipinge, si cambiano
le porte ma le tubature e l'impianto elettrico rimanesse quello di
prima. In un primo momento c'è un aumento di qualità, forza e potenza.
Ma poi arriva il deterioramento".
Parole pesantissime, da cui la Federcalcio del Brasile ha preso
immediatamente le distanze. E la conseguenza, come riporta il sito "Globoesporte.com",
è il licenziamento dello stesso Santi.
13 febbraio 2008
Il Milan frena e perde Ronaldo: rottura del tendine rotuleo. Era entrato
in campo da tre minuti. Con il Livorno finisce 1-1: Ronaldo esce in
lacrime dal campo di San Siro
MILANO - Rottura del tendine rotuleo sinistro. E' questa la diagnosi del
grave infortunio che ha colpito Ronaldo durante la partita di recupero
di serie A tra Milan e Livorno terminata 1-1. Il giocatore in lacrime è
dovuto uscire, portato via in barella, appena tre minuti dopo essere
entrato in campo. Un infortunio che ricorda le drammatiche immagini di
una brutta serata del Fenomeno nel 2000 all'Olimpico contro la Lazio,
quando si ruppe il tendine rotuleo del ginocchio destro. E' stata la
risonanza magnetica a cui è stato sottoposto in tarda serata
all'Ospedale Galeazzi di Milano a evidenziare la rottura del tendine
rotuleo del ginocchio sinistro. I tempi di recupero sono tra i 9 mesi e
un anno. Per l'attaccante brasiliano (31 anni compiuti e con alle spalle
lo stesso tipo di infortunio per due volte al ginocchio destro), la
carriera potrebbe chiudersi qui. L'infortunio è avvenuto dopo l'ingresso
in campo del giocatore brasiliano, al 12' della ripresa . L'incidente è
stato rimediato dall'attaccante nell'azione del rigore che ha consentito
ai rossoneri di portarsi sull'1-1. «Ronnie ha un problema al tendine
rotuleo del ginocchio sinistro, quindi l'altro e non quello operato in
passato. Ma il problema è serio» ha detto subito dopo la fine della
partita Adriano Galliani ai microfoni di Sky. Secondo l'a.d. del club
campione del mondo, «in campo e nello spogliatoio si respirava un clima
amaro: gli infortuni, soprattutto quelli gravi, ad un campione come
Ronaldo, vederlo piangere, segnano coloro che sono in campo e i
dirigenti. È una cosa che ti prova».
OPERATO A PARIGI - Con un tutore applicato sulla gamba sinistra, il
Fenomeno ha lasciato nella notte l'istituto ortopedico Galeazzi di
Milano. Stamani il brasiliano parte per Parigi, dove nel pomeriggio sarà
operato dalla stessa equipe che intervenne nel 2000 sul suo ginocchio
destro. Il brasiliano è stato portato a casa a bordo di un'auto grigia
su cui c'erano anche la sua fidanzata e il dirigente rossonero Leonardo,
ed è stato salutato dagli applausi di una ventina di tifosi ancora in
attesa di sue notizie davanti all'ospedale. La risonanza magnetica, come
hanno spiegato Jean-Pierre Messerman, responsabile di Milan Lab e il
primario di traumatologia sportiva, Walter Pascale, «ha confermato la
rottura totale del tendine rotuleo del ginocchio sinistro». «È stato lo
stesso Ronaldo - ha aggiunto Messerman - a chiedere di farsi operare a
Parigi dall'equipe guidata dal professor Saillant, la stessa che ha
ricostruito il suo ginocchio destro otto anni fa». «Già era stato ottimo
l'intervento precedente in questi otto anni le tecniche chirurgiche sono
molto migliorate», ha sottolineato il professor Pascale rispondendo a
chi gli chiedeva se esistesse il rischio che questo infortunio possa
porre fine alla carriera del brasiliano: «se le cose andranno come
devono riuscirà a riprendere le sue capacità di grande calciatore.
Comunque è difficile in questo momento stabilire una tempistica di
recupero». Il professor Messerman ha anche ricostruito la dinamica
dell'infortunio: «E' stato toccato da dietro e ha sentito perdere il
piede d'appoggio». Inoltre ha confermato che già nei giorni scorsi
Ronaldo aveva avvertito qualche problema allo stesso ginocchio: questo
ginocchio gli dà fastidio già da un anno e la settimana scorsa ha
sentito qualcosa, ma ciò non gli ha impedito di allenarsi anche
mercoledì mattina».
L'INTERVENTO - L'intervento sarà eseguito dall'equipe guidata dal suo
medico di fiducia, il dottor Saillant, che operò il «Fenomeno» anche nel
2000. Piero Volpi, medico sociale dell'Inter dal 1995 al 2000, non è
però pessimista: «È un infortunio di una gravità importante - commenta a
'SkyTg 24' - La rottura del tendine rotuleo è importante per qualsiasi
sportivo. Nel 2000, quando era all'Inter, Ronaldo subì la stessa
lesione. Il tendine fu riparato chirurgicamente e tornò a giocare in
modo competitivo in un anno e mezzo. La lesione, insomma, si può
riparare, oggi anche di più perchè le tecniche chirurgiche sono
migliorate. Il problema vero è che ha otto anni in più rispetto al 2000
e per un sportivo è sempre più difficile tornare ad avere una
performance completa». Secondo Volpi «i tempi di recupero sono intorno
agli 8-10 mesi ma non sarei pessimista sul futuro della carriera di
Ronaldo. Ha ancora spazio e margini, se ha la volontà psicologica di
affrontare un altro recupero lungo di questo tipo, per poter rientrare e
tornare a giocare».
IL DISPIACERE DI COMPAGNIE AVVERSARI- «Mi dispiace». «Non se lo merita».
«Speriamo che ce la faccia a tornare». È composto di queste frasi il
triste ritornello che tutti, allenatori, compagni di squadra e
avversari, ripetono in coro. «Dalla sua faccia e il tipo di infortunio
ricordava quanto successo a Roma - spiega il difensore del Milan Daniele
Bonera -. Dispiace a tutti perchè è e un ragazzo d'oro, speriamo abbia
la forza di rialzarsi ancora una volta». Chi prima ancora
dell'espressione di dolore sul volto ha vissuto l'episodio dal vivo, è
il portiere del Livorno, Marco Amelia, che spiega: «mentre arrivava il
pallone crossato dalla fascia destra da Massimo Oddo, ho sentito un
brutto rumore, come fosse una botta: un rumore strano». Si riferisce al
'crac' fatto dal ginocchio di Ronaldo, e conclude: «per lui proprio non
ci voleva, gli siamo tutti vicini». Come il portiere del Milan Kalac,
che ha saputo «soltanto quando sono arrivato negli spogliatoi, visto che
stavo dall'altra parte del campo e non ho neanche visto che era caduto».
Dispiacere quindi anche per lui, come per l'ex compagno di squadra ai
tempi dell'Inter, Fabio Galante. «Quando è entrato in campo abbiamo
subito scherzato - spiega il difensore del Livorno -, purtroppo lui di
questi infortuni ne ha subiti tanti, spero si possa rimettere anche
questa volta». E poi il compagno di squadra e di reparto, Filippo
Inzaghi, che spiega: «io per fortuna non ho mai avuto i suoi problemi.
Me lo ha detto lui che si era rotto il ginocchio, quando mi sono
avvicinato. Prima non ho voluto guardare perchè mi sono spaventato. Mi
auguro - conclude -, come tutti, che torni».
LA PARTITA - Oltre all'amarezza per l'infortunio del fuoriclasse
brasiliano, la squadra di Ancelotti ha in più il rammarico di aver
bucato l'occasione buona. Il tecnico sbaglia la scelta degli attaccanti,
puntando ancora sul giovanotto Paloschi, in coppia con Gilardino. Nel
secondo tempo, appena sotto 1-0, cambia tutto: dentro Inzaghi e Ronaldo.
Il rigore, le lacrime, il pareggio. Tutto in 2 minuti. Contro un Livorno
che pure aveva creduto al colpaccio. Senza Tavano per tutto il secondo
tempo. Ma il gol, alla Tavano davvero, lo segna Pulzetti all'innocente
Kalac. Vantaggio momentaneo, dopo un primo tempo di palloni che
rimbalzano a centrocampo. Amelia dice di no a Pirlo (il migliore) dopo
appena 6 minuti. Paloschi si fa vedere al 15', ma dopo essersi
accentrato bene con uno stop a seguire, scivola al momento del tiro.
Dall'altro lato è sempre Tavano quello più pericoloso, ma la mira è
sempre sfasata. Poi, nonostante un fastidio muscolare entra in partita
Amelia, che non ne fa passare una. Come su Ambrosini, che devia da due
metri un cross di Oddo al 37'. Pirlo ci prova da fuori ancora al 44', ma
il portiere risponde coi pugni. Tavano esce con una coscia dolorante.
LA SVOLTA NEL SECONDO TEMPO - La ripresa parte col botto. Al 5', la
difesa del Milan respinge corto, Pulzetti recupera palla al limite,
punta Favalli, e con un gran sinistro a girare trova il sette lontano.
Compleanno con gol (24 anni) e 1-0 al Milan. Dura pochissimo. Dentro
Inzaghi e Ronaldo. Cross dalla destra, al centro Ronaldo, investito da
Vidigal nell'area piccola crolla nel dolore del suo ginocchio mentre
l'arbitro fischia il rigore per un falli di mano di Vidigal. Segna Pirlo
l'1-1, mentre Ronaldo torna negli spogliatoi in barella. Il Milan è
tutto avanti. E sarebbe anche in vantaggio se Amelia non facesse il
miracolo al 31' su un colpo di testa di Inzaghi. Finisce 1-1, nonostante
la pressione finale dei rossoneri. Due punti persi, con la Fiorentina
che resta un punto sopra, mentre Ronaldo in ambulanza raggiunge
l'Ospedale Galeazzi. Ma il pensiero del Milan è tutto lì. Il Livorno
sabato sera sarà di nuovo in campo a San Siro per incontrare la
capolista Inter. |
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