Nome: Gianluigi Buffon
Data di nascita: 28.01.1978
Luogo di nascita: Carrara, Italia
Peso: 88 Kg
Altezza: 1.91 m Ruolo: portiere
Soprannome: Gigi Buffon
Squadra attuale: Juventus
Il suo destino di
campione era scritto nelle stelle. O meglio nel DNA che caratterizza da
generazioni la famiglia Buffon.
Genitori campioni di atletica leggera, sorelle stelle della pallavolo.
Non era difficile dunque prevedere che anche Gianluigi sarebbe diventato
qualcuno nel mondo dello sport.
Il suo destino ha voluto che il ragazzino cambiasse ruolo e da
centrocampista si trasformasse in portiere.
Una svolta che a soli 17 anni lo ha portato ad esordire in serie A con
la maglia del Parma avversario del Milan. Da quella domenica Gianluigi
Buffon è entrato nei cuori degli sportivi: per il suo carattere gentile
ma fermo,
per lo stile di grande portiere e per le doti umane.
La scalata al successo non si è mai fermata neppure quando la sorte non
è stata benevola nei suoi confronti.
In maglia azzurra ha dovuto rinunciare agli europei per un infortunio
proprio alla vigilia dell’appuntamento: un dolore forte dal quale Gigi
ne è uscito ancora più maturo.
E’ una stella del calcio italiano, uno dei portieri più ammirati
d’Europa e forse nel mondo eppure è rimasto ragazzo semplice,
profondamente legato alle sue origini.
Alla sua casa di Marina di Carrara, agli amici di sempre alla sua terra.
Ha superato polemiche insistenti con professionalità e determinazione,
chiudendo la porta non solo sul terreno di gioco. Ha staccato la spina,
è cresciuto ed ora è nuovamente Superman, il portiere volante che entusiasma ed appassiona.
Un fuoriclasse dal volto umano che quotidianamente accetta il confronto
con ragazzi meno fortunati di lui prestando servizio civile in una
comunità di recupero tossicodipendenti.
Un gesto che racchiude tutto il carattere di Gianluigi Buffon: sensibile
e attento alle problematiche non strettamente collegate con il mondo del
calcio.
Questo nuovo aspetto della vita di Gigi è il chiaro messaggio di quanto
un campione ricco, famoso ed invidiato sia rimasto il ragazzo di sempre.
In campo e nella vita campione: come quando trascorre le sue vacanze in
Africa contribuendo alla costruzione di un pozzo idrico oppure adotta a
distanza un bambino.
Superman non è nato portiere. Lo è diventato osservando le prodezze di
un mito: N’Kono.
Il numero uno del Camerun ai mondiali del 1990 fece scalpore per il suo
stile inconfondibile ed il ragazzino Gigi rimase folgorato. Da allora ha
indossato i guanti ed ha lottato per diventare un grande tra i pali.
Una volta passato al Parma spiava le movenze di Tafferel sognando un
giorno di raggiungerlo.
Ci è riuscito una domenica di inverno quando per quella serie di
combinazioni la vita la scelta cadde su di lui.
La maglia da titolare sulle due spalle, di fronte il Milan dei campioni.
Senza emozione, a soli 17 anni, sfidò la curiosità generale e divenne
protagonista.
Nessuno sapeva del debutto, neppure le sorelle che seppero attraverso la
radio che il piccolo della famiglia stava diventando un uomo.
E da quel giorno la porta del Parma, e adesso della Juve, ha sempre
avuto Gigi come guardiano insuperabile, vincendo coppa Italia, Uefa e
due scudetti consecutivi, ma soprattutto guadagnando il posto di
titolare in nazionale.
In una Mosca avvolta da neve e ghiaccio Gigi venne lanciato nella
mischia in sostituzione di Pagliuca infortunato.
Entrò senza prepararsi né fisicamente né mentalmente, in maniche corte,
e fece un paio di capolavori. Lo chiamano il Ronaldo dei portieri, o
superman, e proprio il fenomeno brasiliano ha dovuto fare i conti con
Gigi bravissimo a neutralizzargli conclusioni dal dischetto.
Quest’anno ha saputo stupirci molte volte con la sua bravura e agilità
soprattutto nei rigori!!!
PAGELLA
Piazzamento 8: Ha la dote naturale del portiere che sa "rimpicciolire"
la porta piazzandosi sempre al posto giusto. La stazza fisica e
l'apertura alare gli garantiscono un raggio di azione molto ampio.
L'intelligenza tattica lo porta a prevedere la direzione del tiro. La
palla sembra spesso andargli incontro: succede ai grandissimi.
Presa 8: Non punti deboli nei fondamentali essendo portiere nato ma nel
contempo anche costruito,per lunga scuola dell'esperienza nelle
Nazionali giovanili che ne ha corroborato la rapida crescita in anticipo
sull'età. La robustezza delle braccia e la naturale armonia dei
movimenti sono alla base della sua presa sicura.
Uscite 9: Ha coraggio e precisione nell' allungare le braccia nelle
uscite basse, dove però talora è precipitoso nel "leggere" le mosse
altrui, buttandosi in anticipo e consentendo all'avversario di cambiare
e dribblarlo. Eccezzionale l'altezza cui arrivano i suoi tentacoli in
quelle alte, dove però è meno efficace.
Reattività 9,5: Riesce a neutralizzare tiri da pochi metri con l'agilità
di un gatto. Fulmineo il contatto tra il colpo d'occhio e il movimento
fisico.Nei voli rasoterra la statura non è di impaccio grazie alla
eccellente elasticità. Superba l'elevazione improvvisa.
Colpo d’occhio 9,5: Riflessi felini esercitati magistralmente nel tiro
da breve distanza su cui sembra guidarlo il laser. Si esalta nella sfida
con reazioni prodigiose che scarica in esultanze esuberanti da tifoso
genuino.
Piedi 8: Colpisce di destro con disinvoltura nelle chiamate in causa dei
propri difensorie con proprietà nei rilanci, dove emerge il suo passato
di centrocampista.
Rigori 9,5: Vanta in carriera più di una perla, come i due rigori parati
a Ronaldo e quello parato a Chapuisat del Borussia, senza contare tutti
quelli da quando trasferito alla Juventus.
Preferisce attendere per leggere l'intenzione del tiratore. La grande
reattività fa il resto.
Mondiali 2006
Durante i Mondiali di calcio in Germania, è riuscito a subire due
sole reti, di cui la prima e' stato un autogol di Zaccardo, durante
l'incontro con gli Stati Uniti, e l'altra segnata da Zinedine Zidane, ma
su rigore, nella finale contro la Francia.
Fino alla finale (esclusa), Buffon ha saputo mantenere la porta
inviolata per ben 453 minuti, mettendo a repentaglio il record detenuto
da Walter Zenga (518 minuti).
Il 9 luglio 2006, all'Olympiastadion di Berlino, battendo ai rigori la
nazionale francese, si aggiudica la sua prima FIFA World Cup. In questa
occasione viene premiato come Miglior portiere del Mondiale (Premio
Yashin).
Successi:
1999 Vincitore della
Coppa Uefa (Parma)
2002 Supercoppa Italiana (Juventus)
2003 Supercoppa Italiana (Juventus)
2002 Campione d'Italia (Juventus)
2003 Campione d'Italia (Juventus)
2005 Campione d'Italia (Juventus) (ma revocato)
2006 Campione d'Italia (Juventus) (assegnato poi all'Inter)
1999 Coppa Italia (Parma)
2003 Finalista della Champions League (Juventus)
2006 Campione del Mondo (Italia)
Cosa è necessario
sapere prima di acquistare un traduttore automatico? Andiamo a leggere
perchè Translation 10.0 Plus è il
miglior traduttore automatico
Attenzione!
Uno dei links contenuti in questa pagina ti permette di accedere al nostro archivio software e ti consente uno scaricamento gratuito a scelta tra tutto il repertorio del software professionale.
Due sole condizioni: