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Quattro
millenni di storia, quattromila anni di glorie alterne e di intense e
talvolta avverse vicissituni,
Bologna è situata in una posizione
geografica centrale e, sin dall’antichità, favorevole per i traffici con
il resto del territorio. Si trova sulla via Emilia ed è costeggiata dai
fiumi Reno e Savena.
Bologna è una delle città più antiche d'Italia, essa è ricca di resti
della preistorica città villanoviana che risale tra il X e il IX A.C.
Tra il VI al IV secolo. A.C.
passa agli Etruschi col nome di Felsina. Conquistata dai Galli Boi, ne
fanno la loro capitale col nome di Bononia. Nell'epoca imperiale
romana Bologna fiorisce e si sviluppa. Marziale Marco Valerio, poeta pragmatico
latino, la chiama "Culta Bononia".
I Romani nel 189 a.C. vi dedussero
una colonia, che fiorì con l'apertura della Via Emilia. Bologna viene
barbaramente saccheggiata dagli Ungari nel 902. Ma poi si riprende. La
ripresa coincide con la nascita della sua famosa e celebre università,
la più antica del mondo, la cui fondazione risalirebbe al 1088, e alla
quale fu conferito l’appellativo di “Dotta”. Bologna
divenne libero comune nel 1114 e partecipò attivamente alle lotte contro
il Barbarossa nella Lega lombarda. Le discordie politiche al suo interno
finirono con l'assoggettare a più riprese questa città alla Chiesa,
finché nel 1513 Bologna passò definitivamente allo Stato Pontificio.
Proclamata nel 1831 capitale delle Province Unite, l'8 Agosto 1848
sconfisse gli Austriaci e li scacciò. Sede di un governo provvisorio nel
1859, Bologna venne annessa in seguito al plebiscito del marzo 1860 al
regno d'Italia.
Tra i monumenti più importanti abbiamo le torri dei Garisendi e degli
Asinelli, le chiese di San Francesco, San Domenico, San Petronio, la
loggia dei Mercanti, il palazzo Bevilacqua, la casa poi detta dei
Carracci, il palazzo dell'arte dei drappieri, la casa Tacconi, il
palazzo Fava, la fontana del Nettuno e il palazzo di re Enzo. - La
provincia di Bologna si estende dalla pianura padana, a NE, fino alle
colline e ai monti dell'Appennino Tosco-Emiliano, a SO: 3.702 km²;
906.946 ab. (245 per km²), suddivisi in sessanta comuni. Oltre alle
industrie alimentari, direttamente legate alla lavorazione dei prodotti
agricoli e zootecnici locali, hanno considerevole importanza quelle
meccaniche (tipica è la produzione di macchinari automatici per la
confezione dei prodotti agricoli), chimiche, delle materie plastiche,
tessili e cartarie. Centri principali: Imola, Casalecchio di Reno,
Budrio, Crevalcore, Castel San Pietro Terme, Medicina, Molinella,
Marzabotto e Porretta Terme.
Da Vedere:
Piazza
Maggiore: E’ il centro monumentale della città il cui disegno ebbe
origine nel sec.XIII e subì successive trasformazioni. Nella piazza si
trovano i principali monumenti come la Chiesa di San Petronio e il
palazzo del Podestà.
Chiesa di San Petronio: La cattedrale, esempio illustre del gotico
italiano, fu iniziata nel 1390 e terminata nel 1659. Il portale mediano
è ornato delle sculture dell’artista senese Jacopo della Quercia di cui
si possono ammirare sculture anche all’interno.
Fontana di Nettuno: Detta anche fontana del Gigante è considerata fra
una delle più belle fontane cinquecentesche. Sopra la base
architettonica sono collocate le statue del Giambologna e nello
specifico del Nettuno col tridente in atto di placare le onde, dei putti
con delfini e delle quattro sirene in basso.
Torri pendenti: La torri rappresentano indubbiamente il complesso
monumentale più noto e caratteristico della città. In epoca medievale
erano presenti molte torri gentilizie ma oggi rimangono solamente la
torre degli Asinelli (mt 97.6) e la torre Garisenda (mt 48.16). La torre
degli Asinelli fu costruita nei primi decenni del sec. XII ed aveva
funzione di vedetta civica.
Chiesa di San Francesco: Preceduta da un ampio sagrato, la chiesa fu
eretta dai Francescani fra il 1236 ed il 1263, fu poi restaurata
nell’800 e ricostruita nel dopoguerra. Al suo fianco sinistro sorge la
cappella di San Bernardino in stile tardo gotico e, sempre all’esterno
si ergono due campanili uno del 1260, l’altro del 1400. Nel convento si
trova il chiostro dei Morti della fine del sec. XIV dove si trovano le
tombe monumentali dei rettori dell’Università.
Il Complesso di Santo Stefano: E’ un gruppo compatto di antichi edifici
sacri intitolato al protomartire Stefano, probabilmente edificato
sull’area del tempio romano di Iside. Il complesso è detto anche delle
sette chiese e vi si trovano: La chiesa del Crocifisso, , La chiesa di
San Sepolcro e quella di San Vitale e Agricola. Dietro, sul cortile di
Pilato, si trovano la chiesa della Madonna di Loreto, quella della
Trinità e le tre cappelle di San Giuliana, san Girolamo e della
Consolazione. Dal cortile si arriva al meraviglioso Chiostro dei
Benedettini.
Marzabotto: località d’interesse storico, nota per la strage del 1944
quando le truppe naziste uccisero 1836 civili. Nella regione circostante
si erge un’antica città etrusca dove sono visibili l’acropoli e la
necropoli. A fianco è possibile visitare anche il museo.
Imola: Famosa soprattutto per il suo autodromo conserva una fortezza
medievale che è stata rimaneggiata nel 1472 ed è una delle meglio
conservate di tutta la regione.
Gastronomia e Vini: Le specialità più note della cucina
bolognese sono la mortadella ed i tortellini ripieni di prosciutto,
mortadella, polpa di vitello e parmigiano. Altri noti piatti sono le
lasagne al forno, i tortelloni di ricotta con prezzemolo tritato. Meno
famosa è la “minestra del paradiso” a base di pane grattugiato e uovo.
Altre specialità sono le cotolette alla bolognese con prosciutto,
formaggio e tartufi e i “bocconotti”, vol-au-vent ripieni.
Nell’Appennino si possono gustare le crescentine a base di pasta di pane
cotte su un’apposita piastra e mangiate calde con ripieno di formaggio
morbido o prosciutto. Sempre nell’appennino si trovano le tigelle
montanare , sfoglie di pane sottilissimo servite ripiene.
Fra i dolci ricordiamo il pan speziale classico dolce natalizio ripieno
di uvetta, canditi, pinoli e cioccolato e la “spongata” , un involucro
di pasta sfoglia riempito di miele, pinoli, noci, pan biscotto
polverizzato,uvetta e spezie.
Fra i vini segnaliamo il Barbera e il Sauvignon di Monte San Pietro, il
Trebbiano e il Lambrusco.
Una nota anche sul liquore Nocino.
Come Arrivare: In auto:
Autostrada A1 (autostrada del Sole) – collegata a Milano, Firenze e Roma
E’ possibile prendere la A1 dalla Torino-Brescia attraverso la A21 a
Piacenza; dalla Genova-La Spezia, attraverso la A15,a Parma; dalla
Verona-Brennero, dopo la A22, a Modena.
Bologna è collegata anche direttamente alla Venezia-Padova attraverso la
A13 e con Ancona-Rimini attraverso la A14
In treno:
Stazione di Bologna centrale: Importante nodo ferroviario collegato con
tutto il territorio.
In Aereo:
Aeroporto Guglielmo Marconi.

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Indice personaggi bolognesi
Alfonso Morini - 1898-1969 Annibale Carraci -
1560-1609 Ferruccio Lamborghini - 1916-1993 Giorgio Morandi - 1890-1964 Guglielmo Marconi - 1874-1937 Guido Guinizzelli - 1240-1276 Lucio
Dalla -
04.03.1943 Ludovico Carraci -
1555-1619 Luigi Galvani - 1737-1798 Ottorino Respighi -
1879-1936 Papa Benedetto XIV - 1675-1758 Pier Paolo Pasolini -
1922-1975 Pupi Avati -
3.11.1938 |
MESSAGGIO PUBBLICITARIO
Beppe Grillo alla ribalta
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