Siete
su un letto di ospedale... c'è vostro figlio più grande accanto al letto
che sta piangendo, ha 10 anni e un solo padre.
Voi state facendo una fatica terribile a respirare, ogni respiro è
faticoso e doloroso. Vorreste poter tossire ma non ci riuscite.
Il vostro respiro si fa sempre più irregolare, state morendo. Lo sapete
benissimo. Lo leggete sulla faccia del dottore che non può fare altro
che guardarvi, neanche le macchine servono più a nulla.
E pensate a quando tutto questo è incominciato... 40 anni prima, alle
medie, quando un vostro amico, senza sapere cosa stesse facendo, vi ha
offerto la prima sigaretta. Lui è morto 5 anni fa, ha lasciato 2 bambini
e sua moglie.
Vi rendete improvvisamente conto che questa è la vostra ultima giornata.
Non ce ne saranno altre. Non vedrete più sorgere il Sole, non potrete
più abbracciare i vostri figli e la vostra compagna. Che succederà a
loro? La vostra compagna dovrà pensare a tutto, anche a fare la vostra
parte... sperando che non muoia anche lei presto per via di quella tosse
insistente che si è presa a causa del vostro fumo... in tal caso i
vostri bambini andranno in orfanotrofio o nel migliore dei casi saranno
adottati da qualche parente.
Sapevate che sarebbe finita così... c'era scritto su quel dannato
pacchetto: IL FUMO UCCIDE. Ma sembrava una cosa così lontana... tanto
lontana da sembrare quasi inutile preoccuparsene.
Vi siete arrabbiati con chi cercava di mettervi in guardia, avete
litigato tante volte anche con vostra moglie per poter riuscire ad
arrivare consapevolmente a quest'ultima giornata.
Il dottore invita il bambino ad uscire dalla stanza e si avvicina alla
macchina che dispensa la morfina. Non lo guardate mentre aumenta la dose
a livelli mortali, ma guardate vostra moglie negli occhi mentre la state
abbandonando. Vi eravate promessi di stare sempre assieme, di affrontare
tutte le difficoltà assieme... ma quando si muore si muore soli, non ci
sono eccezioni di nessun tipo.
Volete dirle tante cose, ma alla fine scegliete solo un semplice "ciao",
provate a pronunciarlo ma riuscite solo ad emettere un gemito... nemmeno
salutarla vi è permesso. Comincia a girarvi la testa, è l'ultima
sensazione della vostra vita.
Vostra moglie vi guarda e incomincia a piangere quando vede che il
vostro respiro smette per lunghi, interminabili secondi di uscire dai
vostri polmoni. Piange mentre il vostro corpo cerca in tutti i modi di
riaccendere quei dannati polmoni che si sono ridotti ad inutili spugne
nere. Due respiri veloci di seguito, una lunga pausa, un ultimo respiro
e poi più nulla.
Al vostro bambino è concesso di vedere suo padre un ultima volta. A casa
dovranno spiegare al fratellino di 7 anni perché il babbo non tornerà
più.
I nostri polmoni
...DI CHI
NON FUMA Cliccare sull'immagine
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MARIJUANA
Gli effetti della canna
...DI
UN FUMATORE MEDIO Cliccare sull'immagine
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