I Giovani e la Droga -
Considerazioni
Postato da Cloe - 27 anni, da Grosseto
La canna è un modo molto
veloce, immediato di ottenere un effetto che si potrebbe ottenere "ugualmente" e
con risultati molto più duraturi e soddisfacenti (perchè frutto di uno sforzo
interiore e non di un aiuto "estraneo") stare bene! Stare bene con se stessi,
stare bene in mezzo agli altri, avere pensieri creativi, vedere qualcosa di
meraviglioso in quello che potrebbe sembrare banale, sentirsi grandiosi,
speciali, intoccabili, rilassati... può essere davvero credibile solo se parte
da sè stessi, NESSUNA canna può arrivare anche solo lontanamente ad eguagliare
la "spontaneità" di un gesto, di una parola, di un pensiero in stato di
"normalità". Lasciarsi andare è una cosa giusta e bellissima... ma non sempre
facile da imparare... richiede tempo e pazienza e desiderio di essere onesti con
sè stessi.
La canna ispira pensieri e induce a comportamenti che normalmente non si
farebbero, non è la realtà, è una finzione.
Il punto è che a differenza di altre forme di sostanze dannose ad essa
equiparate (tabacco e alcol), questa finzione può creare alienazione, paranoia,
pensieri negativi, angosce, ansie... che possono essere esaltati da particolari
situazioni personali e perdurare anche dopo l'assunzione della sostanza.. Lo
Stato non proibisce le canne per tutelare il 40enne maturo, con figli,
equilibrato e responsabile... che fuma due spinelli al giorno senza avere alcun
problema. E' ovvio che sa quello che fa... lo Stato si preoccupa e tutela il
ragazzo insicuro, incerto, immaturo, in crisi che spera di trovare rimedio alle
proprie piccole ma grandi difficoltà in una FINZIONE che può trasformarsi in una
triste e vertiginosa intima realtà...
Si tratta di non pensare solo al proprio egoistico piacere ma anche ai più
"deboli" e a rischio... |